Empty Mind









Se usate la mente per studiare la realtà
non capirete né la mente né la realtà.

Se studiate la realtà senza usare la mente,
capirete entrambe.


Coloro che sono capaci della vera visione
sanno che la mente è vuota.

Bodhidharma (470 - 543)

28° Patriaca del Buddismo indiano

Primo Patriarca del Lignaggio Zen cinese

Bodhidharma trasmise
la sua Mente di Dharma in Cina:
"Quando il Maestro indica direttamente la Mente, scoprite che la vostra Natura Originale non è differente dalla Natura di Buddha".




Zen è la pronuncia nipponica del carattere cinese 禅. Nella manualistica occidentale questo carattere quando viene trascritto in caratteri latini per riportare la sua pronuncia cinese, seguendo il metodo pinyin viene indicato come Chán.


Ø

Il percorso Zen conduce al satori, l'illuminazione che porta a un più alto livello di coscienza. Satori e vuoto sono due concetti complementari che si sostengono l'un l'altro, e proprio dalla concezione zen del vuoto è possibile capire la differenza tra il Nirvāṇa della tradizione vedica e il satori.



Se il primo si presenta infatti fondamentalmente come rinuncia al mondo e distacco da esso, proprio come nell'ascetica di Schopenhauer, il satori si propone una partecipazione attiva e consapevole al mondo e non una fuga da esso.

Lo Zen preferisce l'attività alla speculazione intellettuale e si distingue dalle altre scuole buddiste per aver reso essenziale e centrale la cosiddetta pratica nel raggiungimento del satori. Tra le pratiche zen si distingue in modo particolare lo zazen, la meditazione stando seduti.

Il termine deriva da "za", seduto e "zen", meditare e indica proprio la meditazione da seduti, su un cuscino detto "zafu", accompagnata da particolari posizioni delle mani e determinati ritmi respiratori, con l'obiettivo di portare la mente a un vuoto assoluto.